Giornata mondiale dell’alimentazione

CONFAGRICOLTURA: L’AGRICOLTURA RAPPRESENTA LE FONDAMENTA SU CUI COSTRUIRE LA SPERANZA DI UN MONDO MIGLIORE”
“L’agricoltura rappresenta le fondamenta su cui poggia ogni speranza
di sfamare il mondo oggi e nel futuro. Non dimentichiamo che nel 2040
per soddisfare la richiesta di cibo sarà necessario il 70% di
produzione agricola in più, ma l’attuale riforma della Politica
agricola comune non ne tiene conto. Dobbiamo comprendere che produrre
non è un tabù, come ci vuol far credere Bruxelles”. Lo ribadisce il
presidente di Confagricoltura Mario Guidi in occasione della Giornata
Mondiale dell’Alimentazione di quest’anno.
“Occorre costruire un quadro normativo favorevole alle imprese,
affinché ritorni l’entusiasmo per il lavoro in agricoltura – ha
proseguito Guidi -. Gli agricoltori hanno bisogno di certezze e di
stabilità per poter programmare le produzioni, investire e competere.
Quindi servono scelte precise a livello comunitario, ma anche
nazionale, per orientare di più i produttori al mercato, e per creare
un argine alla volatilità dei prezzi mondiali”.
“Aumentare la produzione e governare lo sviluppo con politiche mirate
alla stabilità ed all’equità dei mercati; dare know how ai Paesi
sottosviluppati; favorire i programmi di internazionalizzazione ma
impedire il land grabbing; assicurare cibi salubri e sicurezza
alimentare: sono questi – ha concluso il presidente di Confagricoltura
- gli obiettivi da raggiungere. Da ricordare oggi, da concretizzare
domani”.
Concluso l’incontro tra il CeRMAS e gli Istituti Zooprofilattici Sperimentali Italiani

L’Assessorato della sanità, salute e politiche sociali informa che oggi, 17 dicembre, si è concluso l’incontro di Coordinamento tra il CERMAS (Centro di Referenza Nazionale per le Malattie degli Animali Selvatici) e gli Istituti Zooprofilattici Sperimentali Italiani, organizzato nella sede della Valle d’Aosta a Quart.
All’evento, svoltosi su tre giorni, hanno partecipato rappresentanti autorevoli, quali il rappresentante del Ministero della Salute, Marco Ianniello, la rappresentante dell’Organizzazione Mondiale Sanità Animale, Simona Forcella, la rappresentante dell’Università di Berna, Marie-Pierre Ryser, e Professore presso l’Università di Lione, Marc Artois. L’incontro si proponeva di presentare ai tecnici del mondo animale selvatico gli obiettivi e gli sviluppi futuri che il centro referente CeRMAS di Aosta ha raggiunto e vorrà raggiungere nel sistema di rete italiana.
L’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta, con sede ad Aosta, rappresenta il centro di referenza nazionale per le malattie degli animali selvatici ed è attualmente impegnato in attività di diagnostica, ricerca e divulgazione in materia di malattie della fauna selvatica nazionale.
I dati epidemiologici, derivanti dagli studi eseguiti fino ad oggi sugli animali selvatici in Valle d’Aosta hanno evidenziato l’assenza di TBC sulla fauna selvatica nazionale.
Agricoltura di Montagna e Biodiversità
Aosta: Evento su Agricoltura di Montagna e Biodiversità
GIORNATA “PORTE APERTE” SULL’ATTIVITÀ DI RICERCA APPLICATA DELL’INSTITUT AGRICOLE RÉGIONAL
La Regione Autonoma Valle d’Aosta ha aderito all’ Anno Internazionale della Biodiversità dichiarato dalle Nazioni Unite per il 2010 organizzando numerose iniziative domani, venerdì 1° ottobre 2010, dalle ore 10 alle 16 i ricercatori dello Institut Agricole Régional presenteranno al pubblico i risultati dei lavori riguardanti la biodiversità, relativi a diversi progetti:
· cereali e piante officinali;
· frutticoltura;
· microbiologia casearia ed enologica;
· prati e pascoli;
· sistemi agricoli: aspetti botanici, entomologici e ornitologici;
· viticoltura ed enologia;
· zootecnia.
Alle ore 11 e alle ore 14.30 saranno anche organizzate delle visite guidate nelle strutture aziendali di produzione e sperimentazione:
1. Ferme di Montfleury;
2. Frutteti e vigneti di Montcenis;
3. Laboratorio chimico;
4. Vigne dell’Hospice e cantina.
Gli interessati alle visite possono prenotarsi al numero 0165 215811 o all’indirizzo iar@iaraosta.it
Agricoltura e crisi: QUATTROMILA AGRICOLTORI ALLA MANIFESTAZIONE DI TORINO

L’ agricoltura sta vivendo la crisi più grave degli ultimi venti anni. Di fronte alla gravità della situazione, è urgente che le Istituzioni intervengano a tutti i livelli, sia adottando misure straordinarie per evitare la chiusura di migliaia di imprese agricole, sia mettendo a punto una strategia di lungo respiro che ponga le condizioni per la competitività del settore. Da queste considerazioni nasce la mobilitazione a livello nazionale che, a Torino, ha visto insieme Confagricoltura e Cia. Con quattromila agricoltori di tutte le provincie del Piemonte che hanno sfilato per le vie della città.
A Torino Confagricoltura ha ribadito che intervenire per salvare l’agricoltura vuol dire non solo salvaguardare il reddito e l’occupazione di centinaia di migliaia di operatori agricoli e dell’indotto, ma anche preservare il patrimonio culturale, paesaggistico, ambientale che l’agricoltura rappresenta quale fattore non secondario di competitività del nostro “sistema Paese”.
Dalla Finanziaria 2010, invece – evidenzia l’Organizzazione degli imprenditori agricoli – sono arrivati solo tagli: azzerati il fondo di solidarietà e il piano irriguo nazionale, mentre sono a rischio gli sgravi contributivi per le aree montane e svantaggiate e le agevolazioni per il gasolio agricolo.
Nessun provvedimento nell’ambito delle misure contro la crisi è stato deciso per il settore, mentre sono stati bloccati tutti i fondi per lo sviluppo dell’agricoltura, lasciata a se stessa, senza politiche di incentivo per il futuro.
Confagricoltura – e lo ha rimarcato anche negli incontri con i parlamentari piemontesi ed i vertici della Regione – chiede interventi prioritari urgenti, come sgravi e incentivi tributari e contributivi per la riduzione dei costi produttivi ed amministrativi, che possano aiutare a sanare le perdite reddituali ed a far ripartire gli investimenti.
Il rilancio dell’agricoltura ha anche bisogno di una strategia che ne rafforzi la capacità competitiva sui mercati, attraverso percorsi di innovazione di prodotto e di processo incentrati, da un lato, sulla qualità e sul legame con il territorio e, dall’altro, sul potenziamento di progetti di integrazione ed accorciamento delle filiere. Ed occorre intervenire incisivamente sulla burocrazia che frena la competitività delle imprese ed aggrava i costi.
“E’ necessaria una radicale semplificazione degli adempimenti – ha detto il presidente nazionale di Confagricoltura Federico Vecchioni ai manifestanti nel suo intervento dal palco a Torino -. Tra poco saranno più i colletti bianchi a predisporre le pratiche burocratiche che gli aratri nei campi”.
“L’ agricoltura ha le potenzialità per uscire dalla crisi – ha aggiunto Federico Vecchioni -. Per questo è doveroso lanciare l’allarme sulla gravità della situazione e sui fenomeni di abbandono e di chiusura di molte aziende, che potrebbero accentuarsi senza i necessari interventi per garantire il sostegno minimo necessario per superare il momento più nero degli ultimi due decenni”.
