Regione agricoltura
Regione agricoltura: Riportiamo un comunicato della Regione Valle d’Aosta su contributi nel settore agricoltura.
PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE PER ACCEDERE A CONTRIBUTI IN APICOLTURA
L’Assessore all’agricoltura e risorse naturali Giuseppe Isabellon informa gli apicoltori che è possibile presentare le domande di contributo relative alle azioni dirette a migliorare le condizioni della produzione e commercializzazione dei prodotti dell’apicoltura, previste dal Regolamento (CE) n. 1234/2007, per il periodo 2010-2011.
Le domande dovranno essere presentate, entro venerdì 5 marzo prossimo, all’Ufficio apicoltura dell’Assessorato, in località Grande Charrière 66 a Saint-Christophe (orario: martedì 8.30-12.30/14.30-16.30 e giovedì 8.30-12.30, gli altri giorni su appuntamento). Il bando per la concessione dei contributi, contenente tutte le indicazioni sulle azioni perseguibili e i criteri di accesso, è consultabile all’indirizzo internet www.regione.vda.it/agricoltura , nelle pagine relative all’apicoltura. Per ogni ulteriore informazione gli interessati sono invitati a contattare l’Ufficio apicoltura ai numeri 0165.275297/0165.275298.
L’accettazione delle istanze per ogni azione ritenuta ammissibile e il relativo importo di contributo saranno comunicati ai beneficiari in seguito alla decisione della commissione recante l’approvazione del programma italiano. Le spese per tali azioni potranno essere effettuate successivamente alla comunicazione da parte degli uffici dell’Assessorato e dovranno essere completate entro il 31 agosto 2011. Gli aiuti saranno erogati ai beneficiari dall’Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura (AGEA) a partire dal 15 ottobre 2011.
Ogm
Ogm: in Italia si utilizzano i semi pericolosi che sono proibiti in Francia e Germania
Marini (Coldiretti) chi guadagna dalla polenta ogm ?
In Italia si sta tentando di autorizzare la coltivazione di semi geneticamente modificati (Ogm) che sono stati proibiti in Francia e Germania dove addirittura, dopo alcuni anni di coltivazione, nell’aprile 2009 il mais MON 810 è stato vietato a seguito di nuove acquisizioni circa gli effetti negativi sull’apparato intestinale, sugli organismi del terreno e sulla dispersione del polline, con contaminazioni derivanti dalla impollinazione incrociata tra coltivazioni transgeniche e non. E’ quanto ha affermato il presidente della Coldiretti Sergio Marini nel sottolineare che la proposta della polenta ogm è la conferma che il vero approccio ideologico è rappresentato da coloro che forzano la coltivazione anche quando nessuno la vuole o è considerata persino pericolosa.
C’è da chiedersi chi ci guadagna – ha sottolineato Marini – che parla di grande truffa ai danni degli agricoltori e dei consumatori, alla quale la maggiore organizzazione agricola italiana si opporrà con una serie di iniziative tra le quali il referendum previsto dalla legislazione, in riferimento alla decisione del Consiglio di Stato del 19 gennaio scorso con la quale si è richiesto al Ministero delle Politiche Agricole di concludere il procedimento di istruzione e autorizzazione alla coltivazione di mais MON 810 geneticamente modificato.
L’opposizione alla coltivazione di questo tipo di mais transgenico da parte della Germania dopo alcuni anni di coltivazione segue lo stop già venuto da Francia, Austria, Ungheria, Lussemburgo e Grecia. D’altra parte – ha continuato la Coldiretti -, il fatto che la superficie coltivata a mais transgenico in Europa rappresenti meno dell’uno per cento di quella totale, nonostante siano passati dodici anni dal suo arrivo nei campi dell’Ue, conferma che questo tipo di coltura non ha gli effetti miracolosi che gli vengono attribuiti dai favorevoli al transgenico.
Peraltro i dubbi del mondo scientifico – ha riferito la Coldiretti – si sono moltiplicati proprio sul mais MON 810 che è finito la scorsa settimana nel mirino di uno studio della rivista scientifica francese International Journal of Biological Sciences, la quale ha messo in dubbio l’attendibilità dei dati utilizzati per l’approvazione all’utilizzo di queste e di altre due varietà di granturco Ogm attualmente in commercio, evidenziandone i possibili effetti negativi sulla salute.
L’autorizzazione al mais transgenico – ha rilevato la Coldiretti – andrebbe a scontarsi con il diritto degli agricoltori a mantenere le proprie coltivazioni ogm-free, non essendo ancora stato definito il piano di coesistenza, senza dimenticare l’assoluta contrarietà dei consumatori italiani i quali ritengono che i prodotti alimentari contenenti organismi geneticamente modificati siano meno salutari rispetto a quelli tradizionali.
Sulla base dei risultati dell’ultima indagine annuale Coldiretti-Swg “Le opinioni di italiani e europei sull’alimentazione”, il 72 per cento dei cittadini italiani che esprimono una opinione ritiene che i prodotti alimentari contenenti Organismi geneticamente Modificati siano meno salutari rispetto a quelli tradizionali.
Coltivare orto
E’ già moda coltivare orto, in rete è boom di agricoltori virtuali. Dalla rete alla zappa la vita in campagna fa tendenza anche tra i giovani.
E’ boom per la campagna, nel coltivare orto, dal numero crescente di hobbisti ma anche su internet dove gli italiani si posizionano al quarto posto tra i 72 milioni di visitatori mensili di Farmville, il videogame che trasforma gli utenti in agricoltori virtuali e che sta spopolando in tutto il mondo. E’ quanto emerge dall’incontro promosso da giovani impresa della Coldiretti alla Fieragricola di Verona per la presentazione dell’edizione 2010 dell’Oscar Green (www.oscargreen.it), il riconoscimento che premia gli imprenditori agricoli più innovativi. Secondo i dati forniti direttamente alla Coldiretti da Zynga, la società che produce FarmVille, il 5 per cento delle visite al gioco su Facebook proviene dall’Italia, il che fa dei giocatori italiani i quarti al mondo per numero dopo Stati Uniti, Gran Bretagna e Turchia.
Farmville, che sta sostituendo tra le giovani generazioni i tradizionali giochi di guerra, è gratuito, si sviluppa nel tempo e – precisa la Coldiretti – consiste nella gestione di una azienda agricola con allevamenti, semine e raccolti da eseguire, nei tempi previsti e in modo imprenditoriale, per evitare la perdita di denaro. Se l’obiettivo è quello di ampliare la propria attività con disciplina, creatività e strategia ad essere premiati sono i comportamenti virtuosi come la collaborazione con i vicini con i quali si interagisce. In meno di un anno dal suo lancio, il successo di Farmville è divenuto globale e coinvolge tutti i continenti. In Italia è inoltre traversale nella popolazione con il prevalere di giovani ma anche di molti professionisti che lo considerano una forma di svago “nella natura” rispetto alla routine quotidiana, oltre a veri agricoltori che alternano la propria attività reale con quella virtuale su internet.
Una crescita che ha portato una profonda innovazione nei giochi su internet con lo sviluppo di un intera serie dedicata all’agricoltura che va Farm Town che è stato sviluppato dalla compagnia Slashkey sempre su Facebook a Ifarm che è prodotto da Playmesh ed è l’equivalente di Farmville per Ipod e Iphone.
La popolazione degli agro-internauti si aggiunge al numero crescente di agricoltori per hobby che, secondo Nomisma, rappresentano una categoria eterogenea di impiegati, liberi professionisti, lavoratori autonomi, dipendenti pubblici, operai, pensionati che lavorano una superficie media di 1,3 ettari, dove coltivano per lo più ortaggi, frutta, vite e olivo ed in alcuni casi anche piccoli allevamenti. In quasi 3 casi su 4 (72 per cento) alla fase di coltivazione segue anche quella della trasformazione: confetture, marmellate, conserve, vino e olio per se stessi o da condividere con gli amici, tanto che nel 62 per cento dei casi la passione ha il fine di ottenere prodotti per l’autoconsumo. D’altra parte quasi quattro italiani su dieci (37 per cento) dedicano parte del tempo libero al giardinaggio e alla cura del verde, come misura antistress, per passione o per gratificazione personale, sulla base di una analisi della Coldiretti sulle attività del tempo libero pubblicate dall’Istat. si tratta di un hobby che – sottolinea la Coldiretti – coinvolge allo stesso modo maschi e femmine e che piace ai giovani considerato che è praticato da piu’ di uno su quattro di quelli con età compresa tra i 25 e i 34 anni, anche se l’interesse aumenta con l’età e raggiunge quasi la metà degli over 65.
Una concreta testimonianza che un segmento crescente della popolazione vuole recuperare il rapporto di conoscenza con elementi centrali per la vita di tutti i giorni come l’alimentazione e l’ambiente che solo la campagna custodisce. Un bisogno che – sottolinea la Coldiretti – si esprime su internet, negli orti ma anche nelle aziende agricole professionali dove, nonostante le difficoltà economiche del settore, ci sono quasi centomila giovani che hanno scelto di porsi alla guida di aziende agricole che rappresentano la componente più dinamica dell’agricoltura italiana. Lo testimoniano gli ultimi vincitori dell’Oscar green, il concorso per l’innovazione promosso da giovani impresa della Coldiretti: l’Azienda Agricola Cornalba, l’Oasi Agrituristica Baugiano, l’Azienda Agricola Masseria Salamina, l’Azienda Agricola La Genuina, la Società Cooperativa Agricola Agrigest e l’Azienda Agricola Theobroma. Sono spesso provenienti da esperienze imprenditoriali diverse, i giovani premiati per gli esempi di innovazione nelle loro aziende. Dalla preparazione dei salumi all’halal, per intercettare i consumi di 1,4 milioni di musulmani arrivati in Italia alla vendita di riso sfuso in distributori automatici per ridurre l’impatto ambientale del confezionamento, dal recupero di grani antichi per la produzione delle paste storiche del passato alla cioccolateria a base di frutti tipici, dal recupero dei residui della potatura per il riscaldamento all’allevamento di razze in via di estinzione.
L’iscrizione all’Oscar Green 2010 sarà possibile fino al 5 aprile e sarà aperta a tutte le imprese agricole che intendono apporre la loro firma all’innovazione per una filiera agricola tutta italiana. Basterà per questo, accedere al sito internet www.oscargreen.it . ed iscriversi compilando l’apposita domanda. Le sei categorie del concorso promosso dai giovani della Coldiretti sono: Stile e Cultura d’Impresa, Sviluppo Locale, Sostieni il Clima, Esportare il Territorio, Oltre la Filiera e Campagna Amica che premierà i punti vendita diretta più innovativi su tutto il territorio nazionale. Tutte le informazioni necessarie saranno disponibili presso le federazione provinciali e regionali della Coldiretti.
