Agricoltura: maltempo

January 8, 2010 by · Leave a Comment
Filed under: Danni maltempo 

Danni all’ agricoltura dal maltempo, danni per oltre 3 milioni di euro per le aziende toscane.
Sono oltre duecento le aziende agricole danneggiate dallo straripamento del fiume Serchio con la perdita di interi raccolti di ortaggi come spinaci, cavoli e bietola per un valore stimato tra i 2 e 3 milioni di euro. E’ un bilancio pesantissimo quello tracciato dalla Coldiretti per dell’ agricoltura dopo l’alluvione che ha devastato la Toscana, ed in particolare la Provincia di Pisa e Lucca. Una situazione catastrofica aggravata – analizza la Coldiretti – dall’indebolimento degli argini dei fiumi dovuto alla proliferazione di animali selvatici come le nutrie che scavano nei terreno riducendone la resistenza all’acqua.

“I danni – sottolinea la Coldiretti – sono ingentissimi perché si tratta di produzione agricole di pregio e ad alto valore per superficie che, per essere prodotte, richiedono molto impegno e manodopera. In particolare ortaggi, coltivati in serra e in piena aria, che ad oggi risultano, stando alle verifiche sul posto, completamente danneggiati come spinaci, cavoli, bietola. Stimiamo un danno che oscilla fra i 2 e i 3 milioni di euro”. Ai danni immediati provocati dalla pioggia e dallo straripamento si aggiungono quelli i cui effetti si vedranno nel tempo, e nei prossimi giorni. “Le aziende agricole – spiega la Coldiretti – non potranno coltivare e lavorare i campi fino a che le acque non saranno defluite. Al momento i campi sono dei laghi dove è impossibile operare”. Non solo ortaggi. Anche gli impianti arborei, come i frutteti, rischiano l’asfissia. “In particolare i pescheti. Il deflusso lento delle acque può provocare un’asfissia radicale compromettendo l’intera piantagione. Questo aspetto del danneggiamento non può essere, purtroppo, ancora quantificato”.

Coldiretti infine sottolinea come il progressivo abbandono del territorio e il rapido processo di urbanizzazione e cementificazione spesso incontrollato non sia stato accompagnato da un adeguamento della rete di scolo delle acque. “E’ necessario intervenire, anche valorizzando l’opera dei Consorzi di bonifica, per invertire una tendenza che – sottolinea la Coldiretti – mette a rischio la sicurezza idrogeologica. Ad intervenire negativamente sono anche i cambiamenti climatici in atto che si manifestano con una maggiore frequenza di eventi estremi con precipitazioni violente e una modificazione della distribuzione delle piogge. I cambiamenti climatici insieme alla sottrazione delle aree coltivate rappresenta – conclude Coldiretti – un mix micidiale che fa aumentare la fragilità dei territori ed impone una più attenta politica della prevenzione”.


Prezzi agricoli

January 8, 2010 by · Leave a Comment
Filed under: Prezzi 

In questo periodo i prezzi agricoli arrivano a calare in modo deflattivo anche a -5,2 alla produzione.

I prezzi dei prodotti agricoli alla produzione sono in piena deflazione con un calo del 5,2 per cento. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti sulla base dei dati Ismea a novembre, in occasione dei dati Istat sui prezzi alla produzione industriale. Le quotazione alla produzione sono calate – sottolinea la Coldiretti – dell11 per cento per i cereali, del 15 per cento per la frutta, del 16 per cento per il vino, dell’8 per cento per la carne suina e del 5 per cento per i lattiero caseari, ad ottobre rispetto all’ultimo anno. Una situazione che – conclude la Coldiretti – sta mettendo a rischio il futuro delle aziende agricole e con esso quello delle coltivazioni ed allevamenti Made in Italy con una riduzione stimata del Valore aggiunto agricolo pari al 5,2 per cento per una perdita complessiva di 1,5 miliardi nel 2009.


Prezzo del grano

January 8, 2010 by · Leave a Comment
Filed under: grano 

Con il prezzo del grano duro che viene pagato appena 18 centesimi al chilo agli agricoltori mentre la pasta raggiunge in media a 1,4 euro al chilo, con un ricarico di circa il 400 per cento se si considerano le rese di trasformazione, il garante ha messo il dito nella piaga. E’quanto afferma la Coldiretti che, nel commentare la convocazione dei pastai da parte del garante dei prezzi Roberto Sambuco per il 19 gennaio, sottolinea che le quotazioni del grano sono scese su valori inferiori di ben il 30 per cento mettendo a rischio il futuro delle coltivazioni Made in Italy.

Una crisi che – sostiene la Coldiretti – non è giustificata dal consumo di pasta di semola che in Italia è cresciuto in valore del 2,8 per cento nel primo semestre 2009 rafforzando il primato degli italiani nel consumo che è fissato – sottolinea la Coldiretti – attorno ai 26 chili a persona, tre volte superiore a quello di uno statunitense, di un greco o di un francese, cinque volte superiore a quello di un tedesco o di uno spagnolo e sedici volte superiore a quello di un giapponese.

Pochi centesimi pagati agli agricoltori nei campi diventano euro al consumo con il risultato di un aumento della forbice nel passaggio dei prodotti dal campo alla tavola che – conclude la Coldiretti – danneggia agricoltori e consumatori, in un momento particolare dell’economia.


Succo arancia

January 8, 2010 by · Leave a Comment
Filed under: agricoltura 

Vola il prezzo del succo arancia per effetto della straordinaria gelata in Florida che ha costretto il Governatore del “Sunny State” a chiedere lo stato di emergenza per i danni alle coltivazioni di agrumi che stanno seriamente compromettendo i raccolti. E’ quanto afferma la Coldiretti nel sottolineare che le quotazioni hanno raggiunto sul mercato future di New York il massimo dagli ultimi due anni. Come nel famoso film “una poltrona per due” con Eddie Murphy la speculazione, in attesa di un crollo della produzione, si è spostata dai mercati finanziari a quelli delle materie prime agricole facendo balzare in alto il prezzo del prezioso agrume. Considerato che si tratta di un prodotto importato anche in Europa, si tratta di una vicenda che – sostiene la Coldiretti – dovrebbe presto riflettersi anche sul mercato nazionale dove invece le produzioni agrumicole sono in profonda crisi per effetto dei compensi agli agricoltori ben al di sotto dei costi di produzione. Una situazione molto grave che ha portato Il presidente della Coldiretti Calabria Pietro Molinaro, a scrivere una lettera all’assessore regionale agricoltura della Calabria Pietro Amato per presentare un pacchetto di proposte per superare la crisi che sta colpendo pesantemente i produttori agrumicoli della piana di Gioia Tauro. Nella missiva, la Coldiretti “ritiene indispensabile avviare con urgenza l’attivazione di una serie di misure in grado di sostenere la ripresa e il rilancio di questo importante comparto economico della regione”.

 

Via: www.coldiretti.it


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