Agricoltura: riunione Cia Basilicata
Agricoltura: riunione Cia Basilicata
Un nuovo sistema Confederale e un nuovo modo di fare sindacato e rappresentanza in agricoltura sono gli impegni prioritari per il 2010 della Cia-Confederazione Italiana Agricoltori della Basilicata per rispondere in maniera più adeguata alle nuove esigenze del mondo agricolo lucano derivanti dalla drammatica crisi che si trascina da anni.
E’ quanto sottolinea il documento finale approvato dalla Direzione regionale della Cia che si è riunita a Potenza sabato scorso in vista delle scadenze congressuali previste per il nuovo anno.
La stagione congressuale in particolare riguarda circa 800.000 iscritti a livello nazionale fra Agricoltori/pensionati/donne/giovani; in Basilicata sono 30.000 le adesioni di media degli ultimi tre anni presi a riferimento per la costituzione dei nuovi organi.
L’assemblea regionale elettiva regionale CIA è stata convocata per il 19 febbraio 2010 preceduta da oltre 50 assemblee intercomunali/zonali e le 8 Distrettuali CIA,
quella dell’ANP-Associazione Nazionale Pensionati (il 23 gennaio 2010) preceduta dalle 8 Distrettuali,
quella dei Giovani (il 9 Gennaio 2010) e delle donne (11 gennaio).
I segmenti sui quali far ruotare la nuova ed efficace impostazione di strategia confederale – ha spiegato il presidente regionale della Cia Donato Distefano – poggia su alcune macro opzioni che con la prossima fase assembleare intendiamo realizzare e strutturare.
L’AUTORIFORMA DEL SISTEMA CIA, in particolare, riguarda : separazione fra i livelli di rappresentanza sindacale e quelli gestionali e professionali; la CIA sindacato del territorio e delle aree rurali; la centralità del socio e dell’impresa nel sistema confederale; gli agricoltori protagonisti dell’azione sindacale; il patto con la società il ruolo dell’agricoltura e delle aree rurali; la rete partecipativa del sistema CIA e dei Presidenti e direttivi comunali (100 direttivi e 100 presidenti Comunali); i Gruppi d’interesse economico prodotto (ortofrutta-zootecnia-cerealicoltura-vitivinicolo/olivicolo-silvicolo/vivaistico-agroenergetico); le Associazioni di persone e la loro autonomia di rappresentanza (ANP-Giovani-Donne).
Ci attende – sottolinea Distefano – una fase fortemente impegnativa ma che riteniamo fondamentale per dare risposte sempre più efficaci agli agricoltori lucani.
Siglato accordo con Scuola Magazine, tutto sui Docenti
Docenti e scuola, questi gli argomenti di Scuola Magazine, la rivista on line dedicata alla scuola. Raggiunto un accordo di collaborazione con il nostro blog. Prossimamente dettaglieremo l’accordo raggiunto.
Agricoltura Basilicata: seminario formativo
Agricoltura Basilicata: seminario formativo
Un ampio programma seminariale tenuto da ricercatori del Formez (Centro di formazione studi del Dipartimento della Funzione Pubblica) destinato a dirigenti e funzionari del Dipartimento Agricoltura, finalizzato ad una piena cognizione nei processi di gestione del Piano di sviluppo rurale (Psr) 2007-2013.
Il primo ciclo di seminari in corso di svolgimento oggi e domani nella Sala Inguscio della Regione Basilicata si terranno sino a tutto gennaio prossimo.
Il piano formativo prevede varie sfere di intervento che partono dal supporto e al coordinamento al Piano, sino alla sorveglianza del processo applicativo del Psr.
In tale ambito rientrano le azioni di accompagnamento formativo e di facilitazione per un’ efficace opera di governo delle strategie attuative.
“ L’intento- ha fatto presente l’assessore regionale all’Agricoltura, Vincenzo Viti aprendo i lavori – è quello di accompagnare funzionari e tecnici che si occupano del Psr con una periodica formazione, addestramento e affiancamento del Formez per tutta la durata del Psr.
Tutto ciò per una maggiore efficienza, snellimento delle procedure e per evitare quelle involontarie inesattezze che possono produrre procedimenti giudiziari come avvenuto in alcuni casi nell’applicazione del Programma operativo regionale 2000-2006”. Nel suo intervento introduttivo il dirigente generale del Dipartimento Agricoltura, Pietro Quinto, ha spiegato come il processo attuativo, costantemente monitorato dall’Autorità di gestione del Psr, Liliana Santoro, che coordina l’apposita Struttura, preveda varie azioni che vanno “dalla costituzione e formazione di una Task force di governo del processo attuativo, alla progettazione organizzativa, reingegnerizzazione dei vari processi e dello sviluppo di un sistema informativo gestionale e relazionale”. Il piano del Formez contempla anche azioni di supporto tra il Psr e gli altri programmi regionali per lo sviluppo e la coesione. “Quest’ambito d’intervento- ha continuato il dirigente generale- è finalizzato a garantire il coordinamento e l’integrazione del Psr nella programmazione regionale unitaria. Vi sono, inoltre, ambiti di supporto allo sviluppo delle competenze degli attori coinvolti nei processi di gestione e attuazione che riguardano l’implementazione e il funzionamento del modello organizzativo e il miglioramento di processi e procedure rivolti ai soggetti attuatori e ai settori dell’area agricoltura. In definitiva – ha concluso Quinto- per migliorare concretamente l’attuazione del Piano occorre semplificare le procedure, migliorarne l’efficienza attuativa spingendo sulla informatizzazione e su un innovativo modello organizzativo, oltre che attuare politiche tese a ristrutturare i debiti delle imprese, migliorare il sistema di garanzie per l’accesso al credito e al coinvolgimento degli ordini professionali per una efficace progettazione ”. Pubblicizza i tuoi prodotti agricoli regionali su Clappo.it. Creati subito un sito gratis
Agricoltura Biodinamica: Corsi di formazione

Corsi di Formazione in Agricoltura Biodinamica: pronto il nuovo calendario dei corsi che si terranno presso l’Azienda Agricola Oasi di Galbusera Bianca, a Rovagnate (LC). I corsi, aperti a tutti, inizieranno il prossimo 9 gennaio 2010 e si svilupperanno in una serie di incontri introduttivi e di approfondimento sulle tematiche collegate a questo rivoluzionario metodo di coltivazione e cura delle produzioni agricole.
L’ Agricoltura Biodinamica è infatti la vera novità (anche se in realtà diffusasi già dal 1925) nel mondo delle produzioni agricole, nella cura dei terreni e nell’allevamento degli animali; le tecniche biodinamiche, oltre che agire nel pieno rispetto dell’Ambiente e della qualità di vita, si sono dimostrate molto efficaci nei risultati, permettendo ai coltivatori un produzione superiore in termini di varietà, contenuti e qualità, tutte caratteristiche oggi molto ricercate dai consumatori.
Possono essere interessati all’ Agricoltura Biodinamica operatori del mondo agricolo, orticoltori, giardinieri, floricoltori ma anche semplici appassionati di temi ambientali che troveranno, nella teoria e nella pratica dell’ agricoltura biodinamica, risposte e risultati efficaci.
L’Oasi di Galbusera Bianca, proprio al centro del Parco di Montevecchia e Valle del Curone, è il luogo ideale per lo svolgimento di questi corsi; grazie alla sua posizione (un vero paradiso immerso nel silenzio e nella biodiversità della natura circostante) e alle sue attività (da anni ospita incontri culturali ed educativi) è stata eletta prima “Oasi privata affiliata al Sistema Oasi di WWF Italia” nel 2005 ed è anche azienda che produce in loco frutta, ortaggi e conserve secondo i dettami della Biodinamica.
Per i corsi è necessaria la prenotazione. Tutte le informazioni al sito www.oasigalbuserabianca.it pagine “L’Agricoltura Biodinamica”, o telefonando al 333/6030184.
APPROFONDIMENTO
L’ Agricoltura Biodinamica nasce nel 1924 in un meeting organizzato da centinaia di agricoltori tedeschi i quali pregarono Rudolf Steiner, filosofo, ricercatore e fondatore dell’Antroposofia, di occuparsi insieme con loro dei problemi emergenti nella giovane agricoltura chimica. Emersero allora nuovi punti di vista attraverso cui guardare i fenomeni della Natura e, in particolare, quelli connessi con l’attività produttiva umana. Il limite e la parzialità del punto di vista di una scienza agraria fondata sull’applicazione di schemi di natura fisico-chimica emersero allora con forza tra gli agricoltori, e si gettarono le basi per una concezione, diremmo oggi “olistica” dell’azienda agricola in relazione con l’ambiente circostante, col pianeta e, infine con il cosmo dei pianeti e costellazioni.
Nulla è solo a se stesso, ma è interconnesso in una complessità di relazioni che travalicano gli aspetti puramente fisico- chimici. In biodinamica si parla di “Organismi” intendendo con essi tutti quei sistemi compiuti di relazioni viventi che individuiamo nella nostra osservazione non solo materiale. Una pianta è un organismo vivente così come il sistema humus-terreno, il compost, l’animale, l’azienda agricola, il pianeta, il sistema planetario. Riconoscere queste realtà e operare non seguendo solo pensieri di causa-effetto chimico-fisici, ma osservandole alla maniera di Goethe, significa sperimentare un pensare diverso, mobile: artistico.
Ecco quindi che l’agricoltura biodinamica non è un metodo, ma un percorso che, attraverso metodi e tecniche, a misura dei singoli casi, porta l’agricoltore ad essere creatore di un organismo aziendale denso di vita e diffusore di prodotti sani e di particolare vitalità.
Ulteriori approfondimenti al sito www.oasigalbuserabianca.it pagine “L’Agricoltura Biodinamica”, dove possono essere visionati anche alcuni Video.
Oasi di biodiversità di Galbusera Bianca
Affiliata al Sistema Oasi di WWF Italia
Parco di Montevecchia e Valle del Curone
Via Galbusera Bianca 2 – 23888 Rovagnate (Lecco)
http://www.oasigalbuserabianca.it
