Emergenza pesche e nettarine: una riunione a Parigi per fronteggiare la crisi europea

August 21, 2009 by · Leave a Comment
Filed under: Pesche e nettarine, crisi 

Riunione a Parigi per fronteggiare la crisi europea di pesche e nettarine

CONFAGRICOLTURA: QUOTAZIONI DELLA FRUTTA IN CALO DEL 50%

A Parigi si è tenuta la riunione di enti pubblici ed organizzazioni dei Paesi produttori per affrontare i nodi strutturali della crisi di pesche e nettarine che si fa sentire fortemente anche in Francia.

L’eccesso di sovrapproduzione penalizza notevolmente l’Italia (che è il secondo paese produttore al mondo di pesche e nettarine dopo la Cina) con un calo delle quotazioni all’origine anche del 50%. Va ricordato che sono quattro i Paesi che superano il milione di tonnellate di produzione – Cina, Italia, Spagna e Usa – e, da soli, rappresentano quasi il 70% della produzione mondiale.

Nell’incontro di Parigi è emerso come la crisi sia generalizzata in Europa e vada affrontata con decisione da Bruxelles. Ad avviso di Confagricoltura, in una situazione di instabilità dei mercati, bisogna prevedere nell’ambito della politica agricola comunitaria una strumentazione adeguata per fronteggiare le crisi ormai sempre più ricorrenti.


Confagricoltura in più occasioni ha sottolineato la necessità di favorire le operazioni di ritiro del prodotto da parte delle Organizzazioni di produttori nell’ambito dei rispettivi Programmi Operativi anche per l’ utilizzo a fini energetici. Ha quindi chiesto che venga previsto un aiuto di Stato de minimis di 700 euro/ha sino al livello massimo consentito. Fondamentali gli accordi con la Grande Distribuzione Organizzata per il collocamento del prodotto .

In prospettiva occorre pure:

- procedere ad una reale riduzione degli oneri contribuitivi e fiscali a carico delle imprese agricole datoriali di lavoro;

- assicurare le risorse per il finanziamento dell’assicurazione agevolata tramite il Fondo di Solidarietà Nazionale;

- favorire la ricerca e gli investimenti anche in impianti ed attrezzature per variare l’offerta in termini di varietà e di calendari ma anche per aumentare la durata del prodotto ampliando il periodo di offerta;

- incentivare la programmazione delle produzioni e la diversificazione dei prodotti finali;

- investire in promozione per incentivare i consumi interni e la domanda estera.

“L’impegno è quello di superare il momento difficile – sottolinea Confagricoltura – ma senza dimenticare che la soluzione a questi problemi è strutturale e passa anche attraverso una migliore organizzazione dell’offerta ed una più incisiva azione sui mercati comunitari ed italiani, incentivando la domanda”.

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Alimentare: nel 2008 + 32% frodi a tavola

August 4, 2009 by · Leave a Comment
Filed under: Frodi 

 

Alimentare: nel 2008 + 32% frodi a tavola

La scoperta da parte dei Carabinieri del Nas di Udine di un vasto commercio di false uova biologiche con data di scadenza posticipata, messo in piedi da una ditta friulana, è una ulteriore prova della necessità di tenere alta la guardia contro le frodi a tavola, che nel 2008 hanno visto un vero e proprio boom (+ 32 per cento) del valore degli alimenti sequestrati. E’ quanto afferma Coldiretti nel commentare l’operazione condotta dai carabinieri dei Nuclei anti sofisticazioni che ha portato a rinvenire un traffico ben organizzato di prodotto falsificato e non in regola con le norme igienico sanitarie.

Nel 2008 – ricorda Coldiretti – ha raggiunto un totale di quasi 159 milioni di euro il valore dei cibi e delle bevande sequestrate dai carabinieri dei Nas nella lotta contro le frodi e le sofisticazioni grazie alle 27.633 ispezioni effettuate. Il maggior numero di arresti si è verificato nel settore degli oli e grassi con 41 persone interessate, seguito dalla ristorazione ( 6 in manette) e dalle carni e dagli allevamenti (2). Per quanto riguarda i sequestri – sottolinea Coldiretti -, i settori maggiormente interessati sono quelli delle carni e degli allevamenti col 32 per cento, delle conserve alimentari con il 31 per cento del valore sequestrato, dei vini e degli alcolici con il 16 per cento, del latte e derivati con l’ 11 per cento e della ristorazione con l’uno per cento del valore sequestrato.


Il rischio di smercio di confezioni senza i necessari requisiti sanitari in prodotti che spesso sono anche i simboli dell’agroalimentare italiano assume un valore che – evidenzia la Coldiretti – va ben al di la della situazione specifica e va per questo combattuto con decisione. Con la crisi aumentano i rischi di frodi e sofisticazioni, un crimine particolarmente odioso perché si fonda soprattutto sull’inganno nei confronti di quanti, per la ridotta capacità di spesa, sono costretti a risparmiare sugli acquisti di alimenti.

 

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Crisi: una impresa agricola su due in difficoltà guarda a moratoria debiti

August 4, 2009 by · Leave a Comment
Filed under: Finanziamenti, banche, crisi 

 

Crisi: una impresa agricola su due in difficoltà guarda a moratoria debiti

La metà delle imprese agricole che hanno contratto prestiti con le banche potranno trovare beneficio dalla firma dell’”avviso comune” tra Ministero dell’Economia, Abi e associazioni di categoria che fanno parte dell’Osservatorio permanente banche/imprese, istituito presso l’Associazione bancaria italiana per la moratoria sui prestiti per le imprese. E’ quanto rileva la Coldiretti, a seguito dell’intesa raggiunta nei giorni scorsi presso la sede della Coldiretti e ora perfezionata a Milano alla presenza del ministro dell’ Economia Giulio Tremonti, nel segnalare che p er l’agricoltura l’accordo interessa circa 37,5 miliardi di affidamenti di cui 24 a medio e lungo termine e il rimanente a breve termine. Dei primi – puntualizza la Coldiretti – circa la metà hanno bisogno di un intervento di rifinanziamento per ricollocare le posizioni debitorie sul medio, lungo o lunghissimo termine, mentre il 60 per cento dei prestiti a breve termine dovrebbe essere riposizionato sul medio e lungo termine attraverso il consolidamento di passività o attraverso interventi di riequilibrio finanziario.

Sospensione dei pagamenti delle rate in linea capitale dei finanziamenti a medio e lungo termine per un periodo massimo di 12 mesi, sospensione per 12 mesi dei pagamenti di canoni su leasing immobiliare e 6 mesi per leasing mobiliare, allungamento per 9 mesi delle scadenze debitorie a breve termine con riferimento su anticipazioni di crediti certi ed esigibili – rileva la Coldiretti – sono gli aspetti fondamentali dell’accordo che vede tra i primi beneficiari le piccole e medie imprese e che assicurerà continuità aziendale alle aziende difficoltà a seguito della crisi economica e finanziaria o a quelle in posizione regolare con i pagamenti degli ammortamenti sui fidi bancari alla data del 30 settembre 2008 o infine a quelle che presentino rate in scadenza o rate scadute e non pagate (o pagate in parte) da non più di 6 mesi.

Il provvedimento – conclude la Coldiretti – svolge dunque una importante funzione di sostegno in attesa che il miglioramento della situazione economica possa ricreare nuove opportunità di sviluppo per le imprese agricole.

 

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