Progetto per sostenere l’agricoltura antimafia e bio.

March 20, 2009 by · Leave a Comment
Filed under: Agricoltura antimafia, Biologico 

Sicilia. ?Adotta una vite?, un progetto per sostenere l’agricoltura antimafia e bio.

“Adotta una vite” è un progetto a sostegno della Cooperativa “Lavoro e non solo”. La Cooperativa Sociale Lavoro e non solo è una cooperativa del sistema di imprese sociali dell’ Arci Sicilia. Gestisce un’ azienda agricola biologica su terreni confiscati alla mafia (L. 109/96) nei territori di Monreale, Corleone e Canicattì e i suoi prodotti si fregiano del Marchio “Libera Terra“. Quest’anno la cooperativa provvederà all’estirpazione e al successivo reimpianto di un vigneto di Ha 14,50 che non è più produttivo (dalla confisca all’assegnazione sono passati più di 5 anni ed in tale periodo ha anche subito un incendio).”Adotta un albero di vite -si legge in un comunicato- è un’iniziativa dell’Arci Sicilia per contribuire al reperimento delle risorse necessarie per far ritornare produttivo il vigneto, permettendo a chiunque di potere adottare un albero di vite che verrà impiantato all’interno dell’azienda agricola biologica gestita dalla cooperativa. Chi adotta una pianta, oltre a sostenere i progetti della cooperativa, potrà anche godere della sua crescita e dei suoi frutti. Per ogni pianta adottata: verrà apposta una targhetta sulla pianta con il nome di chi adotta; verrà inviata una planimetria del campo coltivato con l’individuazione esatta della pianta adottata; verranno inviati periodicamente fotografie digitali attestanti le varie fasi dello sviluppo della pianta; quando il vigneto sarà produttivo (circa 3 anni), verrà inviata a casa una bottiglia di vino con etichetta personalizzata che ne attesta la provenienza; e soprattutto ognuno sarà costantemente aggiornato su tutte le iniziative della cooperativa”.


La certificazione del Bio a una svolta: meno burocrazia, più professionalità

March 20, 2009 by · Leave a Comment
Filed under: Biologico, Certificazioni 

“Il mondo della certificazione del biologico è oggi ad un punto di svolta: bisogna aggiornare le regole dei controlli e adeguarle a un settore che ormai da anni rappresenta una realtà produttiva solida e in costante espansione”. Andrea Ferrante, presidente dell’ Associazione Italiana Agricoltura Biologica ha aperto così la Conferenza nazionale “Le nuove frontiere della certificazione per l’agricoltura biologica”, organizzata dall’Aiab, che si è svolta il 6 marzo a Roma, presso la Sala delle Conferenze a Palazzo Marini – Camera dei Deputati. Al congresso hanno partecipato, tra gli altri, Alberto Manzo (Mipaaf), Oreste Gerini (Icq), Stefano Masini (Coldiretti), Vittorino Crivello (BIOS) e Antonio Longo (Movimento Difesa del Cittadino). “Oggi – ha spiegato Ferrante – si assiste all’assurdo che un’azienda agricola consuma buona parte del suo tempo a compilare “carte” per dimostrare che è biologica, mentre nessuno verifica dal punto di vista agro – biologico, la bontà del suo reale processo di conversione o coltivazione”.

Aiab ritiene che il mondo del biologico non si possa permettere cadute di fiducia da parte dei consumatori. Secondo Andrea Ferrante, “La riduzione ad autocertificazione disconoscerebbe il valore intrinseco del modello che prevede che tutti i cittadini compiano il proprio diritto-dovere, sia che siano produttori che consumatori. Dunque, la certificazione di parte terza è sicuramente un punto indispensabile per garantire una filiera lunga controllata”. Secondo Aiab, mentre i produttori sono cresciuti in numero e qualità non si è al contempo formata una classe di tecnici che conoscono il modello che l’agricoltura biologica rappresenta. Bisogna dunque investire nella formazione. Anche gli Organismi di Controllo devono modificare il proprio assetto per evitare conflitti d’interesse, garantendo la totale terzietà di chi all’interno degli Odc ha un ruolo politico o/e gestionale ad alto livello, nonché di chi ha un ruolo tecnico. Durante il congresso si è anche parlato di sistemi alternativi di certificazione come quella di gruppo e quella partecipativa. La certificazione di gruppo risponde alle richieste di semplificazione che le aziende, piccole e consorziate, poste su un dato territorio (ad esempio le aree protette) possono dare, permettendo all’organismo di controllo esterno di verificare e valutare la validità del Sistema di Controllo Interno, certificando il gruppo e, su richiesta, i singoli prodotti. Il sistema di garanzia partecipata, invece, può essere ideale per sviluppare processi di certificazione che siano i più adeguati a dinamiche come quelle dell’agricoltura familiare.


L’agricoltura sociale entra negli istituti penitenziari

March 20, 2009 by · Leave a Comment
Filed under: Biologico, Sociale 

“Buonidentro”. L’agricoltura sociale entra negli istituti penitenziari e porta fuori ottimi prodotti.

La presentazione dei “Buonidentro”, i prodotti agricoli e alimentari degli istituti penitenziari, esposti e fatti assaggiare durante la fiera Fa la cosa giusta! rappresenta per Aiab l’avvio di una nuova fase nell’impegno duraturo nel settore dell’agricoltura sociale. Una nuova fase che passa soprattutto per il progetto “Agricoltura sociale e detenzione: un percorso di futuro”, finanziato dal Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali e con la collaborazione del Ministero della Giustizia (Dap) e di altri partners, come Alpa, Co.Pa, Garante dei detenuti del Lazio, Inea, Rete Fattorie Sociali, e Uila. Lo scopo del progetto è verificare le potenzialità dell’attività agro-alimentare per persone soggette alla restrizione della libertà, anche al fine di verificare le possibili prospettive professionali utilizzabili a fine pena, soprattutto nel settore della produzione biologica.

Le questioni della sicurezza dei cittadini e del funzionamento della giustizia sono, per una serie di ragioni, tra quelle più sensibili nelle società contemporanee. Analogamente la situazione carceraria costituisce uno dei più scottanti problemi del Paese, sia per quanto riguarda le strutture detentive, che la condizione dei detenuti, tanto che all’ordine del giorno del Parlamento vi sono sia la riforma del Nuovo Codice Penale, che del Nuovo Ordinamento penitenziario, oltre al piano straordinario delle carceri. L’insieme delle questioni richiede politiche di intervento finalizzate a creare condizioni di maggiore sicurezza, fondate sui principi dell’inclusione sociale, del rispetto e della convivenza tra popoli, etnie e religioni diverse, anziché su processi esclusivamente e prevalentemente repressivi. In questo contesto, la creazione di una condizione e di un clima di convivenza civile, tolleranza, rispetto e solidarietà non può essere delegata solo alle forze istituzionali, ma deve vedere il concorso attivo di tutte quelle componenti della società civile che hanno a cuore lo sviluppo della democrazia e della condizione di civiltà del paese.

 Con il progetto“Agricoltura sociale e detenzione: un percorso di futuro”, Aiab si propone di concorrere a creare una prospettiva meno afflittiva per persone soggette a restrizione della libertà, attraverso il lavoro agricolo all’interno e all’esterno degli istituti penitenziari.


Oggi il a Roma il G8 degli agricoltori

March 19, 2009 by · Leave a Comment
Filed under: Eventi 

Gli appuntamenti del G8 in Italia iniziano con il primo vertice mondiale di tutti i leader delle maggiori organizzazioni agricole dei Paesi appartenenti al G8 per discutere di agricoltura, alimentazione, ambiente e energie alternative nel tempo della crisi.

Il “G8 Farmers’ Union” si svolge in vista del vertice dei Capi di Stato e di Governo del prossimo luglio alla Maddalena e coinvolge gli agricoltori di Giappone, Stati Uniti, Canada, Germania, Francia, Inghilterra, Russia e Italia , per la prima volta tutti insieme nel nostro Paese.

Hanno dato la loro adesione esponenti delle Istituzioni nazionali, europee ed internazionali tra i quali rappresentanti delle Ambasciate, della Fao, dell’Ifad, del Copa, del Ceja. Il Sindaco di Roma Gianni Alemanno aprirà i lavori e hanno confermato la partecipazione, per il Governo, il Sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta, il Ministro delle Politiche Agricole Luca Zaia e il sottosegretario all’agricoltura Antonio Buonfiglio.

Saranno presenti i presidenti delle Commissioni Agricoltura di Senato Paolo Scarpa Bonazza Buora e Camera Paolo Russo.

Un incontro che – sottolinea la Coldiretti è determinante per la definizione delle dinamiche della produzione agricola mondiale con evidenti effetti sulle disponibilità alimentari e quindi sui redditi di cittadini ed imprese.

Al centro dello storico appuntamento, fissato per giovedì 19 marzo nei saloni di Palazzo Rospigliosi a Roma in via XXIV Maggio 43, il confronto sui temi della sicurezza alimentare, dei prezzi, della fame e della salvaguardia dell’ambiente con l’obiettivo di fermare le speculazioni e garantire cibo sicuro al giusto prezzo alla comunità internazionale. I lavori si concluderanno con la firma della dichiarazione comune che verrà presentata ai Governi ed ai Parlamenti dei Paesi del G8. Per l’Italia sarà consegnata nello stesso giorno al Ministro delle Politiche Agricole e al Presidente della Commissione Agricoltura del Senato.


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